Concorso Vigili del Fuoco: il Consiglio di Stato ammette alle prove preselettive chi ha superato il limite di età

 

Importanti pronunce del Consiglio di Stato su n.2 ricorsi patrocinati dall’Avv. Antonio De Angelis.

In particolare, con il decreto cautelare n.  2041/17 il Consiglio di Stato ha disposto che i Vigili del Fuoco discontinui che hanno  compiuto 37 anni di età potranno partecipare alle prove preselettive, che si svolgeranno a partire dal 29 maggio 2017. (leggi il decreto: decreto discontinui).

Con il successivo decreto cautelare n. 2041/17 è stata invece consentita la possibilità ai soggetti che hanno compiuto 30 anni di partecipare alle prove preselettive (leggi il decreto: decreto 30).

Si tratta di importanti provvedimenti che consentiranno sia agli ultratrentenni che ai discontinui ultratrentasettenni di partecipare, in virtù di quanto disposto dal Consiglio di Stato, alle prove preselettive.

Tutte le info su come agire per poter concretamente partecipare alle prove  verranno fornite ai ricorrenti a mezzo mail.

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Abilitati PAS: il Consiglio di Stato dispone l’inserimento in GAE

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Importante sentenza del Consiglio di Stato, su ricorso proposto dall’Avv. Antonio De Angelis.

Con la sentenza n. 2010 del 2017 (pubblicata il 2 maggio 2017), il CDS ha disposto l’inserimento con riserva dei ricorrenti, tutti docenti in possesso della abilitazione PAS, nelle rispettive GAE.

Leggi la sentenza: https___www.giustizia-amministrativa

Si tratta di un gruppo di ricorrenti  che, nel 2015, aveva proposto ricorso al TAR del Lazio.

Il TAR del Lazio, con sentenza n. 535 del 2016, aveva dichiarato il difetto di giurisdizione del Giudice amministrativo, ritenedo che la giurisdizione fosse del Giudice Ordinario.

La sentenza del TAR Lazio era stata impugnata dinnanzi al Consiglio di Stato, con richiesta della misura cautelare dell’inserimento con riserva nelle GAE, in attesa della pronuncia di merito.

La sentenza di accoglimento del ricorso  è arrivata ieri, 2 maggio 2017: il Consiglio di Stato ha riconosciuto la Giurisdizione del Giudice Amministrativo, rinviando per il merito la decisione al TAR del Lazio, e “disponendo l’inserimento con riserva degli appellanti, sino alla sentenza di merito, nelle graduatorie per le quali è stata presentata rispettivamente domanda”.

Difficilmente la sentenza di merito arriverà prima di 12/18 mesi. Nel frattempo, i ricorrenti verranno inseriti con riserva nelle GAE, e potranno stipulare contratti a tempo indeterminato e determinato.

PERCHE’ OCCORRE CAUTELA

Occorre comunque avere molta cautela.

La sentenza del Consiglio di Stato n.2010 del 2 maggio 2017 dispone l’inserimento con riserva nelle GAE  di un gruppo di docenti in possesso della abilitazione PAS, ma non è una sentenza definitiva, in quanto rinvia al TAR del Lazio la decisione nel merito

L’orientamento del TAR del Lazio sull’argomento, ad oggi, continua ad essere negativo, e difficilmente sarà modificato da questo precedente.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE QUESTA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO

Si tratta però di una pronuncia molto importante, perché arriva dopo mesi di ordinanze e/o sentenze  negative, anche del Consiglio di Stato, in ordine all’inserimento degli abilitati PAS e TFA  nelle GAE (dopo alcune iniziali aperture negli anni 2015 e 2016).

La sentenza n. 2010 del 2 maggio 2017 fa pertanto ipotizzare un nuovo mutamento  (in senso positivo) dell’orientamento del Consiglio di Stato, e consente alle migliaia di docenti con abilitazione PAS e TFA che hanno ancora ricorsi pendenti (al TAR o in Consiglio di Stato) di sperare nell’inserimento in GAE.

Abilitazione in Spagna, requisiti per il riconoscimento in Italia. RICORSO.

Il MIUR, con nota prot. n. 2971 del 17.3.2017 ha fornito alcune indicazioni relative al riconoscimento in Italia della abilitazione all’insegnamento conseguita in Spagna.

In particolare il MIUR, sulla base di una precedente comunicazione del Ministerio de Education, Cultura y Deporte, ha chiarito che, a partire dal 16 marzo 2017, il riconoscimento della abilitazione conseguita in Spagna potrà avvenire soltanto se i richiedenti presenteranno un documento che attesti la partecipazione ad un concorso pubblico spagnolo (“sistema selectivo de acceso a la función pública) e il superamento di almeno una parte dello stesso.

Nella nota del Ministero spagnolo, infatti, si è precisato che, per diventare docenti in Spagna, è necessario trovarsi in una delle seguenti tre condizioni:

  1. Aver superato il concorso pubblico (“sistema selectivo de acceso a la función pública”) diventando docenti di ruolo a tempo indeterminato;
  2. Aver partecipato al concorso pubblico (“sistema selectivo de acceso a la función pública”) senza superarlo nella sua totalità, diventando docenti supplenti a tempo determinato;
  3. Essere iscritti nelle graduatorie straordinarie di professori selezionati dalle Comunidades Autónomas, diventando docenti supplenti a tempo determinato.

Secondo l’interpretazione del MIUR, a partire dal 16 marzo 2017, il riconoscimento in Italia della abilitazione conseguita in Spagna potrà pertanto avvenire soltanto in presenza di una delle suindicate tre condizioni.

L’ILLEGITTIMITA’ DELLA NOTA DEL MIUR PROT. 2971 DEL 17.3.2017

La nota del MIUR risulta illegittima sotto molteplici profili.

A titolo esemplificativo:

  • è in contrasto con le direttive europee in materia;
  • introduce una disparità di trattamento con coloro che hanno già ottenuto l’equiparazione del titolo abilitante conseguito in Spagna;
  • è in contrasto con il legittimo affidamento ad ottenere il riconoscimento della abilitazione maturato da coloro che hanno conseguito il titolo in Spagna ma che, alla data del 16 marzo 2017, non hanno ancora ottenuto il riconoscimento della abilitazione (spesso proprio a causa di ritardi nel procedimento da parte del MIUR).

Alla luce dei profili di illegittimità individuati, è possibile proporre un ricorso al TAR del Lazio, per chiedere l’annullamento della nota del MIUR n. 2971 del 17.3.2017, al fine di prevedere l’applicazione della precedente disciplina per coloro che, alla data del 16.3.2017, non hanno ancora ottenuto il riconoscimento della abilitazione conseguita in Spagna.

CHI PUO’ PROPORRE RICORSO

Possono proporre ricorso tutti coloro che, alla data del 16.3.2017, hanno conseguito (o hanno comunque iniziato l’iter) l’abilitazione in Spagna ma non hanno ancora ottenuto il riconoscimento del titolo abilitante da parte del MIUR.

Il termine ultimo per aderire al ricorso è MARTEDÌ 11 APRILE 2017.

Il costo per la partecipazione al ricorso è di € 250,00.

Per tutte le info e la documentazione, cliccare qui: scheda informativa abilitazione spagna TAR

 

ITP e AFAM: ricorso al TAR del Lazio per inserimento nella II fascia delle graduatorie d’istituto

Nelle prossime settimane verrà pubblicato il Decreto Ministeriale del MIUR avente ad oggetto l’aggiornamento della II e III fascia delle graduatorie d’Istituto.

E’ certo ormai che tale decreto non consentirà agli I.T.P. (Insegnanti tecnico pratici) e ai  diplomati AFAM (vecchio ordinamento, indipendentemente dall’anno di conseguimento del diploma) di presentare la domanda per essere inseriti nella seconda fascia d’istituto (G.I.), costringendoli dunque a rimanere nella terza fascia d’istituto.

Ciò nonostante alcuni recenti orientamenti giurisprudenziali abbiano espressamente riconosciuto il diritto di queste due categorie di docenti ad essere inseriti nella II fascia d’istituto.

Nel caso degli I.T.P., alcune sentenze hanno anche riconosciuto il diritto ad essere inseriti nelle GAE.

Non essendo previsti nel 2017 decreti di aggiornamento delle G.A.E., è però possibile procedere alla impugnazione davanti al TAR del Lazio del nuovo Decreto Ministeriale di aggiornamento delle G.I. (di prossima pubblicazione), nella parte in cui non prevede la possibilità per gli I.T.P.  e per i diplomati AFAM (vecchio ordinamento, indipendentemente dall’anno di conseguimento del diploma) di essere inseriti nella seconda fascia delle G.I. anziché nella terza fascia.

Sul punto, si fa rilevare che l’inserimento nella seconda fascia delle G.I. appare di particolare importanza in quanto, secondo alcune importanti proposte legislative in fase di discussione in Parlamento, a partire dall’a.s. 2017/18 anche i docenti inseriti nella seconda fascia delle G.I. potranno stipulare contratti a tempo indeterminato.

Il ricorso non è incompatibile con eventuali altri ricorsi proposti al Giudice del Lavoro.

Si precisa che possono partecipare al ricorso:

  • gli  I.T.P. e i diplomati AFAM che risultano attualmente inseriti nella terza fascia delle graduatorie di istituto;
  • gli I.T.P. e i diplomati AFAM che non sono mai stati inseriti o che non sono comunque attualmente inseriti nella terza fascia delle graduatorie di istituto.

Il termine ultimo per l’invio di tutta la documentazione necessaria per partecipare al ricorso è GIOVEDÌ 25 MAGGIO 2017.

Il costo di partecipazione al ricorso è di € 150,00. Nessuna ulteriore somma verrà richiesta per tutto il giudizio dinnanzi al TAR.

SCARICA TUTTE LE INFO E  LA DOCUMENTAZIONE PER PARTECIPARE AL RICORSO:

RICORSO ITP. :scheda informativa ITP tar lazio

RICORSO AFAM:scheda informativa AFAM tar lazio

CONCORSO VVF: ricorso per discontinui che hanno compiuto 37 anni di età. ULTIMA PROROGA TERMINI

Iniziativa giudiziaria promossa per tutti  coloro che sono iscritti da almeno un anno negli elenchi del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in possesso degli altri requisiti ma che, avendo compiuto 37 anni di età, a causa della illegittima disposizione contenuta nel bando di concorso, non potranno partecipare al concorso.

Il TAR del Lazio, su ricorso proposto dall’Avv. Antonio De Angelis, con decreto cautelare n. 7993 del 15 dicembre 2016, ha accolto la misura cautelare richiesta, consentendo al ricorrente, un soggetto che aveva compiuto 30 anni di età, di presentare la domanda di partecipazione al concorso per il reclutamento di 250 unità nella qualifica di vigile del fuoco.

Il TAR del Lazio ha pertanto mostrato dei primi segnali di apertura in ordine alla illegittimità del limite di età. Detta illegittimità appare ancor più evidente per i volontari che hanno compiuto 37 anni di età.

In considerazione dell’elevato numero di adesioni, il termine ultimo per l’invio della documentazione necessaria per la partecipazione al ricorso è stato nuovamente prorogato a LUNEDI  9 GENNAIO 2017. Dopo tale data non vi saranno ulteriori proroghe.

Si precisa che:

  • Per aderire al ricorso non è necessario aver inviato la domanda di partecipazione al ricorso; potranno pertanto aderire sia coloro che hanno presentato (pur non avendo i requisiti) la domanda sa coloro che non l’hanno presentata;
  • Non ci sono limiti massimi di età per la partecipazione al ricorso;
  • Soltanto coloro che aderiranno al ricorso potranno beneficiare degli effetti di una pronuncia giudiziale favorevole.

Per tutte le info relative al ricorso, cliccare qui:scheda-informativa-ricorso-discontinui

CONCORSO VIGILI DEL FUOCO: IL TAR DEL LAZIO APRE ALLA PARTECIPAZIONE DI CHI HA SUPERATO L’ETA’ PREVISTA DAL BANDO

 

Il TAR del Lazio, su ricorso proposto dall’Avv. Antonio De Angelis, con  decreto cautelare n. 7993 del 15 dicembre 2016,  ha accolto la misura cautelare richiesta, consentendo al ricorrente, un soggetto che aveva compiuto 30 anni di età, di presentare la domanda di partecipazione al concorso per il reclutamento di 250 unità nella qualifica di vigile del fuoco.

Si tratta di una prima importante pronuncia.

Come noto, il bando pubblicato il 16 novembre 2016 non consente la partecipazione:

  • ai c.d. cittadini civili (coloro cioè che non hanno prestato servizio nelle Forze armate o come volontario nei vigili del Fuoco) che abbiano compiuto 30 anni di età.
  • a coloro che sono iscritti da almeno un anno negli elenchi del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in possesso degli altri requisiti ma che abbiano però compiuto 37 anni di età.
    Tali limitazioni appaiono illegittime, in quanto in contrasto con la Direttiva del Consiglio UE n.78/2000, nonché con numerose sentenze della Corte di Giustizia Europea (es. Sent. C. Giust. UE, n. C-416/13).

 

Per info sui ricorsi dei c.d. CITTADINI CIVILI clicca qui:scheda-informativa-vigili-fuoco-30

 

Per info sui ricorsi del PERSONALE VOLONTARIO clicca qui:  scheda-informativa-vigili-fuoco-37
L’Avv. De Angelis, in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di 15 ricorrenti, si riserva di non avviare il ricorso. In tal caso, gli importi versati saranno interamente restituiti.

TFA SPECIALIZZAZIONE SOSTEGNO: RICORSO PER AMMISSIONE IN SOPRANNUMERO DEGLI IDONEI

Il Decreto Ministeriale del MIUR n. 948 del 1 dicembre 2016 ha dato il via alle operazioni per l’organizzazione dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I grado e di II grado.

Per l’accesso ai corsi sarà necessario superare i test preliminari e le prove scritte, così come previsto all’articolo 4 comma 2 del suddetto decreto.

Una sola categoria di docenti è esclusa dalle citate prove per poter accedere ai corsi, come  prevsto all’articolo 4 comma 5: “I candidati risultati vincitori nelle selezioni dei precedenti corsi di specializzazione sono ammessi in soprannumero al corso di cui al presente decreto, prioritariamente presso il medesimo Ateneo”. Per detta tipologia di soggetti è ammessa dunque l’ammissione in soprannumero.

Una corretta interpretazione della normativa in materia porterebbe a pensare che, nella categoria dei c.d. “vincitori”, debbano  rientrare anche gli IDONEI nelle selezioni dei precedenti corsi di specializzazione; gli idonei infatti altro non sono che soggetti vincitori della selezione, che però non hanno potuto partecipare al corso perché non rientravano nel numero dei posti disponibili.

Secondo l’interpretazione del MIUR però i “vincitori” sarebbero soltanto coloro che nei precedenti corsi sono stati convocati per l’iscrizione, ma non si sono iscritte (poche decine di persone)

L’iniziativa giudiziale proposta (ricorso al TAR Lazio) ha dunque come obiettivo quello di consentire che anche ai soggetti risultati IDONEI nelle selezioni dei precedenti corsi di specializzazione siano ammessi in soprannumero ai corsi di specializzazione  sostegno, senza la necessità di dover svolgere le prove iniziali.

L’adesione al ricorso non prevede iscrizione ad alcuna  associazione/sindacato.

PER TUTTE LE INFO  E I COSTI , CLICCARE QUI: scheda-informativa-tfa-specializzazione-sostegno