CONCORSO VVF: ricorso per discontinui che hanno compiuto 37 anni di età. ULTIMA PROROGA TERMINI

Iniziativa giudiziaria promossa per tutti  coloro che sono iscritti da almeno un anno negli elenchi del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in possesso degli altri requisiti ma che, avendo compiuto 37 anni di età, a causa della illegittima disposizione contenuta nel bando di concorso, non potranno partecipare al concorso.

Il TAR del Lazio, su ricorso proposto dall’Avv. Antonio De Angelis, con decreto cautelare n. 7993 del 15 dicembre 2016, ha accolto la misura cautelare richiesta, consentendo al ricorrente, un soggetto che aveva compiuto 30 anni di età, di presentare la domanda di partecipazione al concorso per il reclutamento di 250 unità nella qualifica di vigile del fuoco.

Il TAR del Lazio ha pertanto mostrato dei primi segnali di apertura in ordine alla illegittimità del limite di età. Detta illegittimità appare ancor più evidente per i volontari che hanno compiuto 37 anni di età.

In considerazione dell’elevato numero di adesioni, il termine ultimo per l’invio della documentazione necessaria per la partecipazione al ricorso è stato nuovamente prorogato a LUNEDI  9 GENNAIO 2017. Dopo tale data non vi saranno ulteriori proroghe.

Si precisa che:

  • Per aderire al ricorso non è necessario aver inviato la domanda di partecipazione al ricorso; potranno pertanto aderire sia coloro che hanno presentato (pur non avendo i requisiti) la domanda sa coloro che non l’hanno presentata;
  • Non ci sono limiti massimi di età per la partecipazione al ricorso;
  • Soltanto coloro che aderiranno al ricorso potranno beneficiare degli effetti di una pronuncia giudiziale favorevole.

Per tutte le info relative al ricorso, cliccare qui:scheda-informativa-ricorso-discontinui

CONCORSO VIGILI DEL FUOCO: IL TAR DEL LAZIO APRE ALLA PARTECIPAZIONE DI CHI HA SUPERATO L’ETA’ PREVISTA DAL BANDO

 

Il TAR del Lazio, su ricorso proposto dall’Avv. Antonio De Angelis, con  decreto cautelare n. 7993 del 15 dicembre 2016,  ha accolto la misura cautelare richiesta, consentendo al ricorrente, un soggetto che aveva compiuto 30 anni di età, di presentare la domanda di partecipazione al concorso per il reclutamento di 250 unità nella qualifica di vigile del fuoco.

Si tratta di una prima importante pronuncia.

Come noto, il bando pubblicato il 16 novembre 2016 non consente la partecipazione:

  • ai c.d. cittadini civili (coloro cioè che non hanno prestato servizio nelle Forze armate o come volontario nei vigili del Fuoco) che abbiano compiuto 30 anni di età.
  • a coloro che sono iscritti da almeno un anno negli elenchi del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in possesso degli altri requisiti ma che abbiano però compiuto 37 anni di età.
    Tali limitazioni appaiono illegittime, in quanto in contrasto con la Direttiva del Consiglio UE n.78/2000, nonché con numerose sentenze della Corte di Giustizia Europea (es. Sent. C. Giust. UE, n. C-416/13).

 

Per info sui ricorsi dei c.d. CITTADINI CIVILI clicca qui:scheda-informativa-vigili-fuoco-30

 

Per info sui ricorsi del PERSONALE VOLONTARIO clicca qui:  scheda-informativa-vigili-fuoco-37
L’Avv. De Angelis, in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di 15 ricorrenti, si riserva di non avviare il ricorso. In tal caso, gli importi versati saranno interamente restituiti.

TFA SPECIALIZZAZIONE SOSTEGNO: RICORSO PER AMMISSIONE IN SOPRANNUMERO DEGLI IDONEI

Il Decreto Ministeriale del MIUR n. 948 del 1 dicembre 2016 ha dato il via alle operazioni per l’organizzazione dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I grado e di II grado.

Per l’accesso ai corsi sarà necessario superare i test preliminari e le prove scritte, così come previsto all’articolo 4 comma 2 del suddetto decreto.

Una sola categoria di docenti è esclusa dalle citate prove per poter accedere ai corsi, come  prevsto all’articolo 4 comma 5: “I candidati risultati vincitori nelle selezioni dei precedenti corsi di specializzazione sono ammessi in soprannumero al corso di cui al presente decreto, prioritariamente presso il medesimo Ateneo”. Per detta tipologia di soggetti è ammessa dunque l’ammissione in soprannumero.

Una corretta interpretazione della normativa in materia porterebbe a pensare che, nella categoria dei c.d. “vincitori”, debbano  rientrare anche gli IDONEI nelle selezioni dei precedenti corsi di specializzazione; gli idonei infatti altro non sono che soggetti vincitori della selezione, che però non hanno potuto partecipare al corso perché non rientravano nel numero dei posti disponibili.

Secondo l’interpretazione del MIUR però i “vincitori” sarebbero soltanto coloro che nei precedenti corsi sono stati convocati per l’iscrizione, ma non si sono iscritte (poche decine di persone)

L’iniziativa giudiziale proposta (ricorso al TAR Lazio) ha dunque come obiettivo quello di consentire che anche ai soggetti risultati IDONEI nelle selezioni dei precedenti corsi di specializzazione siano ammessi in soprannumero ai corsi di specializzazione  sostegno, senza la necessità di dover svolgere le prove iniziali.

L’adesione al ricorso non prevede iscrizione ad alcuna  associazione/sindacato.

PER TUTTE LE INFO  E I COSTI , CLICCARE QUI: scheda-informativa-tfa-specializzazione-sostegno

CONCORSO VIGILI DEL FUOCO 2016: RICORSI

vigili-fuoco

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il concorso per 250 Vigili del Fuoco.

Ad una prima analisi, emergono con evidenza alcuni profili di illegittimità del bando.

In particolare:

1)il numero di posti per i c.d. cittadini civili (coloro cioè che non hanno prestato servizio nelle Forze armate o come volontario nei vigili del Fuoco) è limitato al 10 %.

La quota del 10 % per i c.d. cittadini civili appare eccessivamente bassa, soprattutto rispetto ad altri concorsi pubblici, ove la quota dei posti per i c.d. cittadini civili è pari ad almeno il 50 %.

Lo studio legale De Angelis sta valutando la possibilità di proporre ricorso avverso il bando, al fine di elevare il limite del 10 % per i cittadini civili al 50 %. Potranno aderire alla iniziativa giudiziaria tutti i c.d. cittadini civili che invieranno la domanda di partecipazione al concorso.

2)limite di età a 30 anni.

Tale limitazione appare in contrasto con la Direttiva del Consiglio UE n.78/2000, nonché con numerose sentenze della Corte di Giustizia Europea (es. Sent. C. Giust. UE, n. C-416/13).

Lo studio legale De Angelis sta valutando la possibilità di proporre ricorso avverso il bando, al fine di elevare il limite di età di 30 anni. Potranno aderire alla iniziativa giudiziaria tutti coloro che hanno superato i 30 anni.

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Lo studio legale De Angelis sta analizzando ulteriori possibili profili di illegittimità.

Per tutte le informazioni relative alle iniziative giudiziarie, nonché per segnalazioni relative ad ulteriori possibili profili di illegittimità del bando, inviare una mail a: concorsovigilidelfuoco2016@gmail.com .

Consulta e scarica il bando di concorso completo di allegati: bando-250-vigili-del-fuoco_gu-15-11

Abilitati TFA, PAS e diplomati magistrali: ricorsi al Presidente della Repubblica. PROROGA TERMINI.

tribunale generico

A seguito delle numerose sollecitazioni, e dopo i decreti cautelari del TAR Lazio che sembrano aprire nuovi scenari per gli abilitati TFA, PAS e per i soggetti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s.  2001/02, lo studio legale dell’Avv. Antonio De Angelis ha deciso di avviare dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica.

Si chiarisce fin d’ora che non è più possibile avviare ricorsi al TAR del Lazio, essendo decorsi i termini per la proposizione del ricorso al TAR.

Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (che verrà deciso dal Consiglio di Stato) rimane pertanto, ad oggi, l’unica strada percorribile per poter aspirare all’inserimento in GAE in tempi brevi.

Il termine per l’invio di tutta la documentazione indicata nella scheda informativa da scaricare è stato prorogato a  VENERDI 14 OTTOBRE 2016 (farà fede il timbro postale relativo al momento dell’invio). Non saranno effettuate altre proroghe.

L’Avvocato Antonio De Angelis è tra i pochissimi legali in Italia ad aver ottenuto, anche nel recente passato, l’inserimento nelle GAE sia di diplomati magistrali che di abilitati PAS e TFA da parte del TAR e del Consiglio di Stato.

Per tali ragioni, lo studio legale dell’Avv. Antonio De Angelis sta predisponendo ricorsi collettivi (separati per ciascuna categoria di abilitati) per diplomati magistrali, abilitati TFA e abilitati PAS.

Si chiarisce fin d’ora che coloro che hanno già aderito nel 2016 a ricorsi aventi ad oggetto l’impugnazione del D.M. n. 495 del 2016 (i ricorsi proposti nel periodo giugno/luglio/agosto/settembre 2016) non dovranno aderire anche a questo ricorso.

Alla presente azione giudiziale possono invece aderire: 1)coloro che non hanno mai proposto ricorsi; 2)coloro che hanno proposto ricorso al TAR, non nel 2016; 3) coloro che hanno proposto ricorso, sia nel 2016 che precedentemente, al Giudice del Lavoro.

Per tutte le info relative ai singoli ricorsi, clicca qui:

RICORSO DIPLOMATI MAGISTRALI IN GAE: scheda-informativa-ricorso-pdr-2016-diploma-magistrale-2

RICORSO ABILITATI TFA IN GAE: scheda-informativa-ricorso-pdr-2016-tfa-2

RICORSO ABILITATI PAS IN GAE: scheda-informativa-pdr-pas-2

TFA e PAS: il TAR del Lazio apre all’ingresso in GAE

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In queste ore stanno giungendo importanti notizie per tutti gli abilitati TFA e PAS.

Il TAR del Lazio ha accolto alcuni decreti cautelari, disponendo l’ammissione dei docenti in possesso di abilitazione TFA e PAS nelle rispettive GAE, con possibilità di poter stipulare contratti a tempo determinato e indeterminato.

Una straordinaria notizia per lo studio legale dell’Avvocato Antonio De Angelis, che per primo, nel dicembre del 2014, riuscì ad ottenere (dal Consiglio di Stato) l’ingresso in GAE di abilitati TFA e PAS (alcuni dei quali hanno già stipulato contratti a tempo indeterminato).

Quelli concessi in questi giorni dal Presidente del TAR del Lazio sono DECRETI CAUTELARI (e dovranno pertanto essere confermati da successive ORDINANZE), che costituiscono però un importante passo in avanti, considerando che mai prima d’ora il TAR del Lazio aveva aperto alla possibilità di ingresso in GAE di abilitati TFA e PAS.

Tutti i ricorsi proposti al TAR del Lazio nel periodo luglio/agosto del 2016 dall’Avvocato Antonio De Angelis, relativi all’inserimento in GAE di abilitati TFA e PAS, sono stati notificati e verranno discussi nelle camere di consiglio dal 20 ottobre 2016 al 20 novembre 2016 (l’esito verrà comunicato di volta in volta a tutti i ricorrenti a mezzo email).

L’Avvocato De Angelis ha scelto di non richiedere l’emissione di decreti cautelari, puntando all’ottenimento direttamente di ORDINANZE CAUTELARI (che saranno pubblicate 3/4 giorni dopo le udienze); ciò per evitare il rischio che, nella denegata ipotesi di mancata conferma dei decreti cautelari, i ricorrenti perdano la possibilità di poter assumere incarichi dalle graduatorie di istituto.

In ogni caso, i recenti decreti cautelari costituiscono un primo importante passo  per la vittoria finale di quella che da anni rappresenta la nostra principale battaglia: il definitivo ingresso degli abilitati TFA e PAS in GAE!

 

ABILITATI PAS, TFA E DIPLOMATI MAGISTRALI IN GAE: ULTIMI GIORNI PER ADERIRE.

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A seguito delle numerose sollecitazioni, lo studio legale dell’Avv. Antonio De Angelis ha deciso di avviare nuovi ricorsi al TAR Lazio, riservati a coloro che non hanno presentato la domanda cartacea di inserimento nelle GAE entro il giorno 8 luglio 2016.

Il termine per l’invio di tutta la documentazione indicata nella scheda informativa da scaricare è GIOVEDI 18 AGOSTO 2016 (farà fede il timbro postale relativo al momento dell’invio).

Anche nel recente passato, il TAR del Lazio ha infatti considerato comunque ammissibili i ricorsi proposti da coloro che NON avevano presentato la domanda.

Ad oggi l’inserimento nelle GAE mediante ricorso giudiziale è l’unica  strada percorribile (alternativa al superamento del concorso scuola 2016) per poter aspirare alla stipulazione di contratti a tempo indeterminato per diplomati magistrali entro a.s.2001/02, abilitati TFA e abilitati PAS (di tutti i cicli)

La pubblicazione del D.M. n. 495 del 22 giugno 2016 offre la possibilità di ricorrere collettivamente dinnanzi al Giudice Amministrativo (TAR e Consiglio di Stato).

L’Avvocato Antonio De Angelis è tra i pochissimi legali in Italia ad aver ottenuto, anche nel recente passato, l’inserimento nelle GAE sia di diplomati magistrali che di abilitati PAS e TFA da parte del Consiglio di Stato. Sul punto, si segnala peraltro che, proprio nei giorni scorsi, il TAR del Lazio (che è il giudice di primo grado della Giustizia Amministrativa), per la prima volta nella storia, ha disposto l’ammissione cautelare nelle GAE di alcuni diplomati magistrali. Si tratta di una apertura che consente di sperare in un esito favorevole anche per le altre categorie di abilitati.

Per tali ragioni, lo studio legale dell’Avv. Antonio De Angelis sta predisponendo ricorsi collettivi (separati per ciascuna categoria di abilitati) per diplomati magistrali, abilitati TFA e abilitati PAS.

Per tutte le info relative ai singoli ricorsi, clicca qui:

RICORSO ABILITATI PAS: scheda informativa pas 2016 luglio 3

RICORSO ABILITATI TFA: scheda informativa tfa 2016 3

RICORSO DIPLOMA MAGISTRALE: scheda informativa diplomati magistrali 2016 3