PRECARI DELLA SCUOLA: MAXI CONDANNA PER IL MIUR.

foto(15) Maxi condanna per il MIUR in un ricorso patrocinato dagli Avv.ti Antonio De Angelis e Cristiana Zanella. Una sentenza destinata a creare un precedente quella emessa dal Tribunale di Siena, sez. lavoro  il 13 giugno 2013, avente ad oggetto l’illegittimità della stipulazione di contratti a tempo determinato da parte del MIUR.

Il Giudice del Lavoro di Siena (Dott. Cammarosano) ha condannato il MIUR al pagamento di   € 61.433, 42, oltre interessi legali, in favore di una insegnante che dal 2005 ha stipulato contratti a tempo determinato  con il Ministero, oltre che alla assunzione in ruolo della ricorrente.

Oltre a dette somme (in parte già percepite a titolo sia di retribuzione che di indennità di disoccupazione), il Tribunale di Siena ha condannato il MIUR al pagamento delle spese processuali ( € 7.195,00 per compensi professionali, oltre spese generali, IVA e CAP).

La sentenza stabilisce un principio importantissimo nell’ambito del contenzioso in materia di stabilizzazione dei precari della scuola: l’assunzione in ruolo e il riconoscimento di un risarcimento economico (in questo caso, particolarmente oneroso per il MIUR) non sono misure alternative. Ciò assume particolare rilievo, in considerazione del fatto che, fino ad oggi, la maggior parte dei Giudici Italiani hanno disposto o l’assunzione in ruolo o un risarcimento danni per la mancata assunzione.

Un’altra vittoria nella battaglia avviata da anni contro il precariato nella scuola.

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