
Un altro ricorso patrocinato dall’Avv. Antonio De Angelis e dall’Avv. Cristiana Zanella, relativo al contenzioso per la stabilizzazione dei precari della scuola, ha trovato pieno accoglimento.
Con sentenza n. 337 del 27 novembre 2015 il Tribunale di Udine, sezione lavoro, ha accolto le richieste del ricorrente, condannando il MIUR ad uun risarcimento danni, nonostante, nelle more del ricorso, il ricorrente avesse stipulato un contratto a tempo indeterminato e nonostante le modifiche legislative intervenute con la Legge n. 107 del 2015.
Queste le motivazioni contenute nella citata sentenza a sostegno della condanna del MIUR: Si osserva infine che la circostanza che la parte ricorrente sia stata successivamente al deposito del ricorso assunta a tempo indeterminato non fa venir meno l’interesse ad agire, anzitutto perché la ricorrente ha chiesto la conversione del rapporto di lavoro e il risarcimento del danno subito, anche quale sanzione aggiuntiva alla conversione, ed in secondo luogo perché il diritto della ricorrente al risarcimento del danno deve ritenersi integrato già alla data del deposito del ricorso; è infatti ininfluente in relazione al diritto azionato che il procedimento sia stato definito anni dopo (e dopo che il legislatore è intervenuto con la L.107/2015), poichè si deve avere riguardo all’inadempimento già configurabile alla data del 14.5.2011 e ai contratti già conclusi o in essere a tale data.
I definitiva, il Ministero resistente va condannato al pagamento della predetta indennità risarcitoria.”
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