Il TAR del Lazio, su ricorso proposto dall’Avv. Antonio De Angelis, con decreto cautelare n. 7993 del 15 dicembre 2016, ha accolto la misura cautelare richiesta, consentendo al ricorrente, un soggetto che aveva compiuto 30 anni di età, di presentare la domanda di partecipazione al concorso per il reclutamento di 250 unità nella qualifica di vigile del fuoco.
Si tratta di una prima importante pronuncia.
Come noto, il bando pubblicato il 16 novembre 2016 non consente la partecipazione:
- ai c.d. cittadini civili (coloro cioè che non hanno prestato servizio nelle Forze armate o come volontario nei vigili del Fuoco) che abbiano compiuto 30 anni di età.
- a coloro che sono iscritti da almeno un anno negli elenchi del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in possesso degli altri requisiti ma che abbiano però compiuto 37 anni di età.
Tali limitazioni appaiono illegittime, in quanto in contrasto con la Direttiva del Consiglio UE n.78/2000, nonché con numerose sentenze della Corte di Giustizia Europea (es. Sent. C. Giust. UE, n. C-416/13).
Per info sui ricorsi dei c.d. CITTADINI CIVILI clicca qui:scheda-informativa-vigili-fuoco-30
Per info sui ricorsi del PERSONALE VOLONTARIO clicca qui: scheda-informativa-vigili-fuoco-37
L’Avv. De Angelis, in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di 15 ricorrenti, si riserva di non avviare il ricorso. In tal caso, gli importi versati saranno interamente restituiti.
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