
Importante pronuncia della Corte di Cassazione, su ricorso patrocinato dallo studio legale dell’Avv. Antonio De Angelis.
Con ordinanza n. 17759 pubblicata il 19 luglio 2017 la Corte di Cassazione, sezione sesta, ha riconosciuto fondato il ricorso proposto dall’Avv. Antonio De Angelis, nella parte in cui veniva invocato il riconoscimento del diritto di un collaboratore scolastico precario a percepire le differenze stipendiali derivanti dall’anzianità di servizio prevista per il personale che ha stipulato un contratto a tempo indeterminato, specificando che: “…non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato comparabili per il solo fatto di avere un contratto o un lavoro determinato salvo che non suscitano ragioni oggettive”.
In tal modo, la Cassazione ha inteso sanare: “…una antica disparità di cui vi è ancora traccia nei contratti collettivi, i quali, d’ora in poi, verranno disapplicati al fine di non reiterare una discriminazione vietata dalle legge”.
Si tratta di una importante pronuncia, che si pone a conclusione di un lungo percorso giudiziario avviato dallo studio legale dell’Avv. Antonio De Angelis, da sempre attento alle problematiche dei precari della scuola.
Negli scorsi mesi la Cassazione aveva già espresso il proprio orientamento favorevole in favore del personale docente; l’ordinanza del 19 luglio 2017 è molto importante perché riconosce il medesimo diritto anche al personale ATA.
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