CONCORSO 1148 AGENTI POLIZIA DI STATO – RICORSO AL TAR DEL LAZIO PER COLORO CHE HANNO OTTENUTO ALMENO 6/10- LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI.

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1) Quali saranno gli argomenti del ricorso?

I motivi di ricorso individuati sono numerosi.

Anzitutto, l’illegittimità della soglia di sbarramento per l’accesso alle prove fisiche, a cui sono stati convocati soltanto un numero assolutamente esiguo di partecipanti al concorso (per i civili, soltanto coloro che hanno conseguito un punteggio molto alto: da 10 a 9,625).

Ciò appare in contrasto con quanto stabilito dall’art. 10 comma 4 del Bando (“La prova si intende superata se il candidato riporterà una votazione non inferiore a sei decimi”), oltre che con quanto stabilito da alcune sentenze  proprio del TAR Lazio e del Consiglio di Stato

Sul punto si segnala che il Consiglio di Stato, sezione prima, in occasione del precedente concorso per 559 Allievi Agenti della Polizia di Stato (poi annullato per altri motivi), con il provvedimento n. 2193 del 2016 ha ammesso alle prove fisiche un gruppo di ricorrenti, proprio sul presupposto della illegittima soglia di sbarramento.

Il Consiglio di Stato è l’organo di secondo grado del TAR, e questo precedente non potrà pertanto essere ignorato dal TAR del Lazio, dinnanzi al cui depositeremo il ricorso.

Oltre ciò, verranno mosse ulteriori contestazioni, come ad esempio quella relativa alla incertezza contenuta nel  Bando in ordine al numero di soggetti che sarebbero stati ammessi alle prove fisiche.

2) Visto che il Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli ha annunciato 7.000 nuove assunzioni per i prossimi tre anni, è comunque necessario fare ricorso o si può sperare in un “ripescaggio”?

Proprio alla luce di quanto affermato dal Capo della Polizia appare quantomai opportuno partecipare al ricorso.

L’eventuale scorrimento della graduatoria a seguito di nuove assunzioni riguarderà infatti soltanto la graduatoria definitiva del ricorso, e non certamente quella provvisoria (all’esito delle sole prove scritte) pubblicata il 27 ottobre 2017.

Soltanto coloro che si classificheranno come “idonei non vincitori” nella graduatoria definitiva potranno pertanto beneficiare dell’eventuale scorrimento.

L’unica possibilità per chi non è stato ammesso alle prove fisiche mediante la graduatoria del 27 ottobre 2017 di poter essere dichiarato “idoneo non vincitore” è quella di  prendere parte  alle prove fisiche, mediante l’immediata partecipazione al ricorso al TAR, come quello proposto dall’Avv. Antonio De Angelis.

3) Quante possibilità di vittoria ha il ricorso?

Un avvocato serio non indica percentuali sulle probabilità di vittoria di un ricorso.

Tuttavia, ad avviso dell’Avv. Antonio De Angelis, il ricorso è fondato, ed è pertanto ragionevole sperare nel buon esito dello stesso, anche alla luce di quanto aveva stabilito il Consiglio di Stato (organo di secondo grado del TAR) nel precedente concorso per Allievi Agenti della Polizia di Stato (ammissione alle prove fisiche di un gruppo di ricorrenti che non aveva superato le prove scritte, proprio in considerazione della illegittima soglia di sbarramento).

4) Quanto costa aderire al ricorso? Ci sono altre spese da sostenere oltre alle 150 euro?

NO. Il costo per la partecipazione al ricorso è di € 150,00. Come chiarito nella scheda informativa, nessuna ulteriore somma sarà dovuta all’Avv. Antonio De Angelis per tutto il giudizio al TAR.

La somma ricomprende sia gli onorari che le spese. Eventuali spese originariamente non previste saranno tutte ed esclusivamente a carico dell’Avv. Antonio De Angelis.

5) Quali sono le tempistiche del ricorso?

Il ricorso verrà avviato alla fine del mese di dicembre 2017, così da cercare di ottenere la fissazione di una udienza dal TAR Lazio nel mese di gennaio 2018. L’obiettivo è quello di ottenere un provvedimento favorevole (ammissione alle prove successive) entro al massimo metà gennaio 2018, così da consentire ai ricorrenti di partecipare alla prove fisiche IN CODA agli altri ammessi, e quindi ad aprile 2018.

I ricorrenti avranno pertanto tutto il tempo di allenarsi per gli esercizi ginnici, e di farlo soltanto dopo aver saputo l’esito del ricorso (previsto, appunto, al massimo per gennaio 2018).

6) Si può partecipare al ricorso da qualsiasi parte d’Italia?

Si, il ricorso è collettivo e si può aderire da qualsiasi parte d’Italia. Il ricorso verrà proposto per tutti al TAR del Lazio.

7)Gli effetti di una eventuale sentenza favorevole del TAR si estendono anche a chi non ha aderito al ricorso?

ASSOLUTAMENTO NO. Gli unici a beneficiare di un eventuale sentenza favorevole del TAR sono coloro che hanno aderito al ricorso.

Chi non aderisce al ricorso non ha alcuna possibilità di beneficiare di eventuali sentenze favorevoli relative a ricorsi a cui non ha partecipato.

 

PER ADERIRE AL RICORSO, SCARICA LA SCHEDA INFORMATIVA: scheda informativa 1148 agenti polizia di stato

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