
Con avviso del 2 aprile 2019 (rigetto istanza abilitati romania) il MIUR ha definitivamente affermato che: “I titoli denominati “programululi de studii psicopedagogice, Nivelul I e Nivelul II, conseguiti da cittadini italiani in Romanianon soddisfano i requisiti giuridici per il riconoscimento della qualifica professionale di docente ai sensi della Direttiva 2005/36/CE e successive modifiche, e pertanto le istanze di riconoscimento presentate sulla base dei suddetti titoli sono da considerarsi rigettate“.
La decisione del MIUR costituisce una doccia gelata per migliaia di docenti italiani che, del tutto legittimamente, negli anni scorsi hanno conseguito il titolo di abilitazione all’insegnamento in Romania, e che da mesi (in molti casi da anni) erano in attesa del riconoscimento del titolo da parte del MIUR.
Il rigetto delle istanza da parte del MIUR appare palesemente illegittima.
A questo punto è necessario procedere con un ricorso al TAR per tutti coloro che hanno presentato istanza di riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Romania, e che risultano pertanto pregiudicati dalla nota del MIUR del 2 aprile 2019.
OBIETTIVO DEL RICORSO. L’obiettivo del ricorso è quello di richiedere al TAR del Lazio l’annullamento della nota n.5636 del 2 aprile 2019, con cui il MIUR ha disposto il rigetto di tutte le istanze di riconoscimento presentate dai cittadini italiani che si sono abilitati all’insegnamento in Romania.
In particolare, l’obiettivo finale sarà quello di ottenere dal TAR del Lazio una sentenza che affermi la legittimità della abilitazione all’insegnamento conseguita in Romania, con conseguente ottenimento del riconoscimento del titolo abilitante.
LE POSSIBILITA’ DI SUCCESSO. Nei mesi scorsi il TAR del Lazio si era già espresso sulla richiesta formulata dal MIUR di ulteriore produzione documentale da parte delle Autorità Rumene, chiarendo che “la richiesta da parte del Miur ai ricorrenti di “regolare attestazione della competente Autorità in Romania sul valore legale della formazione posseduta ai sensi della direttiva comunitaria si profila extra ordinem e non contemplata dal d.lgs. n. 206/2007”. In particolare il Giudice amministrativo aveva altresì ordinato al MIUR che “dovrà rideterminarsi sull’istanza di riconoscimento prescindendo dall’illegittima richiesta della attestazione in questione”.
Pur non essendosi espresso in modo esplicito sulla legittimità del percorso abilitante in Romania, con le suindicate ordinanze il TAR del Lazio ha lasciato intendere di essere favorevole al buon esito delle istanze di riconoscimento del titolo.
CHI PUO’ ADERIRE AL RICORSO. Possono aderire tutti coloro che hanno conseguito il titolo di abilitazione all’insegnamento o la specializzazione su sostegno in Romania ed hanno presentato (o stanno per presentare) la relativa istanza di riconoscimento presso il MIUR.
TIPOLOGIA DI RICORSO. Il ricorso proposto è un ricorso collettivo al TAR del Lazio.
COME FUNZIONA UN RICORSO AL TAR. Il ricorso dovrà essere notificato al Ministero dell’Istruzione e subito dopo depositato al TAR del Lazio. Il ricorso verrà notificato e depositato entro il mese di maggio 2019. Si confida di ottenere una risposta dal TAR prima dell’estate. In caso di esito positivo, i ricorrenti vedranno accolta l’istanza di riconoscimento presentata (o in corso di presentazione).
COSTI DI PARTECIPAZIONE AL RICORSO. Il costo per la partecipazione al ricorso è di € 200,00, da bonificare direttamente all’Avv. Antonio De Angelis. La somma è comprensiva di tutto (diritti, onorari, IVA, CAP, spese vive). Nessuna ulteriore somma verrà richiesta per tutto il giudizio dinnanzi al TAR del Lazio.
TERMINE PER ADERIRE: Tutta la documentazione necessaria (vedi punto successivo) per la partecipazione al ricorso dovrà essere inviata all’Avv. Antonio De Angelis con POSTA RACCOMANDATA entro e non oltre VENERDI 3 MAGGIO 2019 (farà fede la data di invio del plico).
SCARICA LA SCHEDA INFORMATIVA CONTENENTE TUTTE LE INFO E LA DOCUMENTAZIONE PER PARTECIPARE AL RICORSO: scheda informativa abilitati romania
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