1) Quali saranno gli argomenti del ricorso?
I motivi di ricorso individuati sono numerosi.
Il primo è senza dubbio la violazione del principio dell’anonimato. A ciascun concorrente infatti sono state consegnate due etichette adesive identiche – contenti un codice a barre ed un numero identificativo di sei cifre diverso per ciascun candidato – di cui una da apporre sulla scheda anagrafica e l’altra sul modulo risposta standard predisposto per la lettura ottica. A ciò si aggiunga che sia la scheda anagrafica, che il modulo risposte sono stati consegnati dai candidati al personale addetto senza il previo inserimento in una busta chiusa e sigillata – per poi essere tutti riposti in due contenitori, uno contente le schede anagrafiche e l’altro contente i moduli di risposta. I suindicati comportamenti configurano chiaramente una violazione del principio dell’anonimato, come confermato di recente proprio dal TAR del Lazio, in una fattispecie analoga, con sentenza n. 13721 del 29.11.2019.
Tra gli altri motivi di ricorso, vi è l’anomala percentuale di ammessi alla prova scritta in alcune giornate; ciò a riprova di un diverso livello di difficoltà delle domande sottoposte nei diversi giorni.
Inoltre, la sottoposizione di domande d cultura generale appare in contrasto con il bando, che prevedeva n.40 domande attitudinali per la verifica della capacità logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico, di carattere critico verbale, nonché n. 20 domande per la verifica del grado di conoscenza di elementi generali di diritto del patrimonio culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio), patrimonio culturale italiano e normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.
Il ricorso conterrà anche ulteriori profili di illegittimità, attualmente allo studio dell’Avvocato Antonio De Angelis.
2) Quante possibilità di vittoria ha il ricorso?
Un avvocato serio non indica percentuali sulle probabilità di vittoria di un ricorso.
Tuttavia, ad avviso dell’Avv. Antonio De Angelis, il ricorso è fondato. Del resto, anche di recente, con riferimento al concorso organizzato dal Formez per la Regione Campania con modalità analoghe a quelle del ricorso MIBAC, sia il TAR Campania che il Consiglio di Stato hanno evidenziato la violazione del principio dell’anonimato, disponendo l’ammissione con riserva dei ricorrenti alla prova scritta (l’Avvocato De Angelis è stato il primo ad ottenere questo provvedimento nel ricorso Campania). In particolare il Consiglio di Stato nei giorni scorsi ha anche affermato che, dinnanzi a detta tipologia di illegittimità, l’unica soluzione possibile è quella della ammissione dei ricorrenti, dapprima con riserva e poi senza, alle prove successive.A ciò si aggiunga che con decreto cautelare del 5.3.2020, proprio con riferimento al concorso 1052 assistenti MIBAC l’Avv. De Angelis, per primo in Italia, ha ottenuto l’ammissione di un ricorrente alla prova scritta
3) Perché si viene ammessi alle prove scritte “con riserva”?
Il primo risultato utile possibile è l’ammissione “con riserva” alle prove scritte. Sarebbe infatti impossibile, visti i tempi ravvicinati, riuscire a far fissare una udienza di merito prima dello svolgimento delle prove scritte.
Per tale ragione il TAR ammette in via cautelare, quindi “con riserva” alle prove scritte, in attesa di assumere con sentenza la decisione definitiva. Teoricamente è pertanto possibile che il TAR ammetta alle prove scritte con riserva, per poi rigettare il ricorso nel merito. In pratica ciò è improbabile: se il TAR ammette con riserva alle prove scritte è perché, generalmente, intende poi accogliere il ricorso anche con sentenza definitiva.
4) Aderendo al ricorso, è possibile ottenere un provvedimento favorevole dal TAR prima del 24 aprile 2020, data fissata per la prova scritta?
SI, aderendo entro il termine indicato nella scheda informativa (27 marzo 2020) è possibile ottenere un provvedimento di ammissione alle prova scritta entro il 10 aprile 2020, così da avere il tempo, in caso di auspicato esito positivo, di organizzarsi per la data della prova scritta. Al fine di agevolare una rapida tempistica, si suggerisce di non attendere gli ultimi giorni per aderire al ricorso.
5) Il ricorso conterrà una domanda di annullamento dell’intera procedura?
Il ricorso viene proposto allo scopo di essere ammessi alla prova scritta, non di annullare tutta la procedura concorsuale. La domanda principale sarà pertanto quella di ammissione alla prova scritta, unica soluzione che offre un beneficio immediato e concreto ai ricorrenti.
6) Quanto costa aderire al ricorso? Ci sono altre spese da sostenere oltre alle 150,00 euro richieste?
NO. Il costo per la partecipazione al ricorso è di € 150,00. Come chiarito nella scheda informativa, nessuna ulteriore somma sarà dovuta all’Avv. Antonio De Angelis per tutto il giudizio al TAR.
La somma ricomprende sia gli onorari che le spese. Eventuali spese originariamente non previste saranno tutte ed esclusivamente a carico dell’Avv. Antonio De Angelis.
7) Si può partecipare al ricorso da qualsiasi parte d’Italia?
Si, il ricorso è collettivo e si può aderire da qualsiasi parte d’Italia. Il ricorso verrà proposto per tutti al TAR del Lazio.
8)Gli effetti di una eventuale sentenza favorevole del TAR si estendono anche a chi non ha aderito al ricorso?
ASSOLUTAMENTO NO. Gli unici a beneficiare di un eventuale sentenza favorevole del TAR sono coloro che hanno aderito al ricorso. Chi non aderisce al ricorso non ha alcuna possibilità di beneficiare di eventuali sentenze favorevoli relative a ricorsi a cui non ha partecipato.
SCARICA LA SCHEDA INFORMATIVA PER ADERIRE AL RICORSO:scheda informativa RICORSO MIBAC

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