Sono sempre più frequenti le sentenze della Corte dei Conti che danno ragione al personale militare in pensione a cui l’INPS ha erroneamente calcolato una quota di pensione, quella calcolata con il sistema retributivo), utilizzando l’aliquota del 35 % anziché del 44 %., espressamente prevista dall’art. 54 del D.P.R. n. 1092 del 1973.
OBIETTIVO DEL RICORSO: Ottenere il ricalcolo della pensione mediante applicazione della corretta aliquota pensionistica. Il ricalcolo comporta un aumento della pensione variabile dalle 150,00 € alle 250,00 € mensili circa. In caso di condanna, l’INPS dovrà liquidare anche gli arretrati degli importi dovuti e non percepiti degli ultimi cinque anni (il diritto di ottenere quelli precedenti è prescritto), per un importo medio di circa € 12.000,00.
CHI PUO’ ADERIRE AL RICORSO:
- tutti gli ex appartenenti alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ad ordinamento Militare (Esercito, Aeronautica, Marina, Guardia di Finanza, Carabinieri) a condizione che gli stessi: siano titolari di una pensione liquidata sulla base del sistema misto; alla data del collocamento in pensione abbiano maturato almeno 15 anni di servizio utile;
- ex appartenenti alla Polizia di Statoa condizione che gli stessi: siano titolari di una pensione liquidata sulla base del sistema misto; si siano arruolati prima del 25.06.1982; alla data del collocamento in pensione abbiano maturato almeno 15 anni di servizio utile;
- ex appartenenti alla Polizia Penitenziariaa condizione che gli stessi: siano titolari di una pensione liquidata sulla base del sistema misto; si siano arruolati prima del 15.12.1990; alla data del collocamento in pensione abbiano maturato almeno 15 anni di servizio utile;
- personale transitato in ausiliaria.
TIPOLOGIA DI RICORSO: Verranno proposto un ricorso individuale alla Corte dei Conti. Il ricorso deve essere preceduto da una istanza/diffida di ricalcolo all’INPS (che o non risponde o risponde negativamente), di cui si occuperà direttamente l’Avv. Antonio De Angelis
LE POSSIBILITA’ DI SUCCESSO: Un Avvocato serio non è in grado di offrire percentuali di successo del ricorso. Tuttavia sono sempre più frequenti le sentenze della Corte dei Conti, anche Centrale, che riconoscono le pretese oggetto del ricorso.
COME FUNZIONA IL PROCEDIMENTO: E’ preliminarmente necessario inviare una istanza/diffida all’INPS, a cura dell’Avvocato De Angelis. L’INPS o non risponde o risponde negativamente. A questo punto si procede con il ricorso, che sarà proposto alla Corte dei Conti competente. L’iter giudiziale e stragiudiziale dura in media meno di un anno.
COSTI DI PARTECIPAZIONE AL RICORSO: Il costo per la partecipazione al ricorso è di € 650,00, da bonificare direttamente all’Avv. Antonio De Angelis. Nessuna ulteriore somma verrà richiesta per tutto il giudizio al TAR. L’importo include anche le spese vive da sostenere e l’assistenza per tutta la fase precedente al giudizio (invio dell’istanza all’INPS, eventuale richiesta della documentazione necessaria). Nessun ulteriore importo verrà richiesto per tutto il giudizio. Il pagamento dovrà avvenire al momento del conferimento dell’incarico.
SCARICA LA SCHEDA INFORMATIVA CONTENENTE TUTTE LE INFO E LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER ADERIRE AL RICORSO: scheda informativa RICORSO ricalcolo pensioni

Lascia un commento