
Si sono concluse da pochi giorni le prove scritte del concorso STEM.
Numerose sono state le segnalazioni di anomalie e irregolarità.
Tra queste, risulta particolarmente grave la disposizione della Commissione ministeriale che non consentiva la possibilità di utilizzare fogli di carta e penna durante lo svolgimento delle prove.
In considerazione delle materie trattate, e della tipologia di domande proposte, il mancato utilizzo di carta e penna è risultato particolarmente pregiudizievole.
A ciò si aggiunga che, come da numerose testimonianze, alcune commissioni, contravvenendo alle indicazioni ministeriali, hanno fornito carta e penna per svolgere la prova scritta. Ciò ha comportato una palese disparità di trattamento tra candidati.
Per tale ragione, lo studio legale dell’Avv. Antonio De Angelis propone un ricorso al TAR, riservato a tutti coloro che non hanno superato la prova scritta, con lo scopo di ottenere la ripetizione della prova.
OBIETTIVO DEL RICORSO:
Consentire la ripetizione della prova scritta del concorso a tutti coloro che non l’hanno superata, non avendo potuto utilizzare carta da scrivere e penna.
TIPOLOGIA DI RICORSO:
Verranno proposti ricorsi collettivi al TAR del Lazio
LE POSSIBILITA’ DI SUCCESSO
Un Avvocato serio non è in grado di offrire percentuali di successo del ricorso. Tuttavia si ritiene che il divieto di utilizzo di carta e penna sia illegittimo sotto diversi profili. Tra questi:
- Il decreto del Ministero dell’Istruzione, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione n. 23/22 non vieta espressamente l’utilizzo di fogli carta e penna; detta previsione è stata illegittimamente introdotta dalla Commissione nazionale nominata ai sensi dell’art. 7 del D.M. n. 326/2021, che non aveva competenza ad introdurre previsioni più restrittive di quelle disposte dal Ministero;
- La motivazione della esclusione di carta e penna: “i quesiti oggetto delle suddette prove sono stati redatti in modo tale da non rendere necessario il loro utilizzo” risulta del tutto illogica, anche tenendo conto delle domande effettivamente somministrate;
- Come facilmente dimostrabile, alcune Commissioni hanno consentito l’utilizzo di fogli di carta e penna, addirittura fornendo detti strumenti ai candidati, con ciò determinando una palese disparità di trattamento.
COSTI DI PARTECIPAZIONE AL RICORSO
Il costo per la partecipazione al ricorso è di € 150,00, da bonificare direttamente all’Avv. Antonio De Angelis. Nessuna ulteriore somma verrà richiesta per tutto il giudizio al TAR.
TEMPI E MODALITA’ PER LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO
Tutta la documentazione necessaria dovrà essere inviata entro e non oltre DOMENICA 22 MAGGIO 2022 (farà fede la data di invio della mail).
Per tutte le info e la documentazione necessaria per aderire al ricorso clicca qui:
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