
L’art. 19 del Decreto Legge n. 76 del 2020 ha consentito ai medici della Polizia di Stato, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e gli ufficiali medici delle Forze armate e del Corpo della guardia di finanza in servizio permanente effettivo con almeno quattro anni di anzianita’ di servizio, sono ammessi a domanda, fuori contingente e senza borsa di studio, ai corsi di formazione specifica in medicina generale.
Il medesimo articolo dispone inoltre che i predetti medici possano svolgere attivita’ di medicina generale prioritariamente in favore del personale delle medesime amministrazioni e dei relativi familiari, secondo i criteri, le modalita’ e i limiti stabiliti con un successivo decreto interministeriale.
Il recente Decreto del Ministro della salute (di concerto con il Ministro della difesa, il Ministro dell’interno e il Ministro dell’economia) del 6 aprile 2023, pubblicato in data 3 maggio 2023, ha stabilito che detti medici siano inseriti, a domanda, in una graduatoria separata, di validità annuale, specificando inoltre che l’accesso e la permanenza nella graduatoria medesima siano limitati al solo periodo di sussistenza del rapporto di impiego del personale interessato con le Amministrazioni di appartenenza.
In altri termini, il decreto del 6 aprile 2023 prevede che i c.d. medici militari, pur ottenendo un attestato di formazione specifica in medicina generale del tutto identico a quello ordinario, debbano essere inseriti in una graduatoria separata (contrariamente a quanto previsto dal D.L. 76 del 2020, in cui non si parla mai di “graduatoria separata”) e, una volta terminato il rapporto con le Amministrazioni di appartenenza, non possano continuare a svolgere l’attività di medicina generale. Ciò in quanto detto decreto non prevede la possibilità di “transitare” nelle graduatorie ordinarie.
La decisione del Ministero della Salute di
- prevedere una graduatoria separata;
- prevedere di non poter svolgere l’attività di medicina generale, una volta terminato il rapporto di impiego con le Amministrazioni di appartenenza;
appare palesemente illegittima, in quanto crea una evidente disparità di trattamento tra soggetti che hanno conseguito il medesimo titolo (quello di medico di medicina generale), avendo seguito un identico corso di formazione specifica.
L’Avv. Antonio De Angelis ha avviato una iniziativa giudiziale (ricorso al TAR) finalizzata a far dichiarare l’illegittimità del Decreto del Ministero della Salute del 6 aprile 2023, nella parte in cui prevede una graduatoria separata, e non consente ai medici della Polizia di Stato, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e gli ufficiali medici delle Forze armate e del Corpo della guardia di Finanza che abbiano svolto il corso di formazione specifica in medicina generale di continuare a svolgere la professione di medico di medicina generale anche successivamente alla interruzione del rapporto di impiego con l’Amministrazione di appartenenza.
Si precisa che una eventuale sentenza positiva avrebbe effetto soltanto nei confronti dei ricorrenti.
Si chiarisce inoltre che la presentazione del ricorso non sospende lo svolgimento dei corsi di formazione.
LUNEDI 26 GIUGNO 2023, alle ore 16,30 si svolgerà una riunione su piattaforma zoom in cui l’Avvocato Antonio De Angelis illustrerà l’iniziativa giudiziaria e risponderà a tutte le domande degli interessati:
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https://us06web.zoom.us/j/87807790477?pwd=dHUrcStpS0FnNGR6NEZVRmxzS2xQdz09
Meeting ID: 878 0779 0477
Passcode: 747783
Per tutte le informazioni relative al ricorso scarica la scheda informativa:
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