RICORSO AL TAR PER CHI, FREQUENTANDO IL TFA SOSTEGNO, NON HA POTUTO PARTECIPARE AI PERCORSI ABILITANTI 30 CFU

L’ordinanza di aggiornamento delle GPS pubblicata il 16 maggio 2024 contiene numerose illegittimità, su cui lo Studio Legale dell’Avv. Antonio De Angelis sta lavorando per proporre una adeguata tutela giudiziale.

Tra le illegittimità più evidenti c’è l’indicazione, contenuta nella tabella di valutazione dei titoli, di prevedere che tutti i percorsi da 30, 36 e 60 CFU ( di cui al DPCM del 4 agosto 2023) valgano 24 punti aggiuntivi in graduatoria per tutte le classi di concorso per cui il titolo è valido.

In alcuni casi detto titolo attribuirà addirittura 36 punti aggiuntivi, al pari di ben 3 anni di servizio.

L’illegittimità della previsione ministeriale è rappresentata dal fatto che la frequentazione di percorsi abilitanti è stata preclusa a coloro che erano impegnati nello svolgimento del TFA sostegno.

Conseguentemente, non tutti i docenti, per cause non imputabili alla loro volontà, sono stati messi nelle condizioni di poter frequentare detti percorsi abilitanti ed ottenere i conseguenti punteggi aggiuntivi.

Le conseguenze più gravi della decisione del Ministero risultano dunque essere in danno dei tanti abilitati sul sostegno, che nella graduatoria del sostegno saranno scavalcati da coloro che hanno ottenuto fino a 36 punti frequentando i percorsi abilitanti (pur in molti casi non avendo mai insegnato sul sostegno).

Lo studio dell’Avv. Antonio De Angelis ha avviato un ricorso per tutti coloro che non hanno potuto partecipare ai percorsi abilitanti in quanto impegnati nel TFA.

L’obiettivo del ricorso è quello di impedire questa disparità di trattamento, non considerando quantomeno per il prossimo a.s. 2024/25 il punteggio relativo ai percorsi da 30, 36 e 60 CFU.

Il costo per l’adesione al ricorso è di 150,00.

Il termine per aderire venerdi 28 giugno 2024.

Per tutte le info scaricare la scheda informativa:

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