RICORSO 146 MAGISTRATI TRIBUTARI: I PROFILI DI ILLEGITTIMITA’ DELLA PROCEDURA CONCORSUALE. RIUNIONE ON LINE CON L’AVVOCATO DE ANGELIS

Con Decreto del Direttore Generale del Dipartimento della giustizia tributaria prot. MEF DGT RR 46 del 30 maggio 2024 è stato approvato il bando del concorso pubblico, per esami, per il reclutamento di n. 146 posti di magistrato tributario.

Il concorso in questione si è subito caratterizzato per alcune evidenti anomalie.

Anzitutto, la previsione di una prova preselettiva, indipendentemente dal numero delle domande di partecipazione. La prova preselettiva deve infatti essere svolta soltanto qualora il numero di partecipanti sia effettivamente molto elevato. Prevedere in anticipo la prova preselettiva, indipendentemente dal numero di domande presentate, costituisce un primo profilo di illegittimità della procedura.

Le domande di partecipazione presentate per questo concorso sono state circa 11.000, un numero inferiore a quello delle domande di partecipazione per il concorso per la magistratura ordinaria (circa 14.000).

Ebbene, come noto per il concorso da magistrato ordinario la prova preselettiva è stata eliminata. Non si comprende dunque per quale ragione sia stata invece svolta per il concorso da magistrato ordinario.

Il confronto con il concorso per magistrato ordinario è utile per evidenziare un altro evidente profilo di illegittimità del concorso per 146 magistrati tributari: la decisone di suddividere la prova preselettiva in due sessioni, anzichè in una unica sessione.

Come noto il concorso da magistrato ordinario, a cui hanno preso parte un numero di candidati nettamente superiore a quello della magistratura tributaria, si è svolto in una unica sessione (peraltro di tre giorni).

Non si comprende dunque per quale ragione non sia stato possibile prevedere anche per il concorso per 146 magistrati tributari una unica sessione (si svolgono abitualmente in una unica sessione anche concorsi a cui prendono parte un numero di partecipanti anche notevolmente superiore a quello del concorso in questione).

Ciò in considerazione del fatto che la suddivisione di una prova concorsuale in più sessioni comporta una inevitabile potenziale disparità di trattamento, essendo diverse le domande sottoposte, oltre che il contesto in cui viene svolta la prova.

A ciò si aggiungano alcune evidenti anomalie emerse prima dello svolgimento della prova, in primis l’eliminazione di circa 170 domande dalla banca dati, che ha comportato un inevitabile dispendio di tempo di studio su domande poi eliminate.

Anche durante lo svolgimento della prova si sono registrate alcune evidenti illegittimità, tra cui:

  • tempi di risposta brevi rispetto alla lunghezza e complessità delle domande;
  • alcune domande formulate in modo confuso.

Questi ed altri sono i motivi per cui lo studio legale dell’Avv. Antonio De Angelis ha deciso di proporre ricorso al TAR, allo scopo di consentire a tutti i ricorrenti l’ammissione alla prova scritta.

GIOVEDI 3 APRILE, ALLE ORE 19,00, si svolgerà un incontro con l’Avv. Antonio De Angelis sulla piattaforma telematica zoom in cui verranno illustrati i dettagli della iniziativa giudiziale.

Di seguito il link per partecipare all’incontro:

https://us06web.zoom.us/j/87052878574?pwd=rKhOK5o0B1MeuTohXITyUvQeaSKdnQ.1

SCARICA QUI LA DOCUMENTAZIONE PER ADERIRE AL RICORSO:

Lascia un commento

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑