ALCUNE RIFLESSIONI SUL TFA (E SUL RECENTE D.M. DEL MIUR N. 248 del 2015)

foto(15)Dopo il danno la beffa.  Come noto, il MIUR non ha mai consentito agli abilitati con il TFA di essere inseriti nelle GAE.

Ciò nonostante le ordinanze del Consiglio di Stato del 19 dicembre 2014 che hanno invece disposto l’inserimento in GAE di soggetti abilitati TFA (cfr. ordinanza cautelare n. 5874 del 2014 su ricorso patrocinato dall’Avv. Antonio De Angelis).

La beffa è però costituita dal recente D.M. del MIUR n. 248 del 4 maggio 2015, che, nel prevedere la possibilità per coloro che acquisiscono il titolo abilitante entro il 1 agosto del 2015 di essere  inseriti in II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto, ha però previsto che detto inserimento debba avvenire in un elenco aggiuntivo, e cioè in coda.

Ad essere ulteriormente penalizzati da quanto contenuto nel decreto del MIUR n. 248 del 2015, risultano essere coloro che hanno conseguito (o stanno conseguendo) l’abilitazione TFA ma che non sono già inseriti in III fascia d’istituto.

Per detta categoria di soggetti (gli abilitati/abilitandi non inseriti in III fascia), non sembrerebbe essere prevista la possibilità di essere inseriti nella II fascia d’istituto (nemmeno in coda).

Il  DM  n. 248 del 2015 costituisce l’ennesimo schiaffo del MIUR agli abilitati TFA; per tale ragione, lo studio legale dell’Avv. Antonio De Angelis sta predisponendo un ricorso aperto a tutti gli abilitati/abilitandi TFA.

Per tutte le informazioni relative al ricorso, inviare una mail al seguente indirizzo: tfaricorso@gmail.com

SULLO SCIOPERO DEL 5 MAGGIO

foto(15)Sin dall’inizio della professione mi sono occupato di diritto scolastico e di diritto allo studio, patrocinando ricorsi per docenti, collaboratori scolastici, personale ata, studenti, aspiranti specializzandi.
Tutte queste categorie si trovano a doversi scontrare con l’ottusita’ di un ministero, il MIUR (ministero istruzione, universita’ e ricerca), che quotidianamente calpesta i loro diritti.
Per questo motivo domani saro’ idealmente a Roma, a manifestare contro ‪#‎lacattivascuola‬, l’ennesima riforma che tutela le ragioni di pochi, ignorando le reali istanze di chi ogni giorno lotta per conquistare la dignita’ di un posto di lavoro.

Antonio De Angelis

ABILITANDI TFA: iniziativa giudiziaria per l’inserimento in GAE

foto(15)L’Avv. Antonio De Angelis, in collaborazione con il sindacato nazionale autonomo scuola AGORA’, sta predisponendo una iniziativa giudiziaria finalizzata ad ottenere l’inserimento in GAE di tutti gli abilitandi TFA (coloro che stanno frequentando i TFA e che concluderanno i corsi entro luglio 2015).

Per tutte le informazioni inviare una mail a: agorascuola@agorascuola.it oppure avv.antoniodeangelis@gmail.com

RICORSI AMMISSIONE FACOLTA’ DI MEDICINA (BONUS MATURITA’): NUOVA VITTORIA AL TAR DEL LAZIO

foto(15)Il TAR del Lazio, sez. III bis, con sentenza numero 5434 del 2015 pronunciata sul ricorso n. 2279 del 2014, patrocinato dall’Avv. Antonio De Angelis, ha disposto la definitiva ammissione dei ricorrenti nei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia indicati nel ricorso.

I ricorrenti erano già stati immatricolati con riserva mediante ordinanza cautelare del 3 aprile 2014.

Con la sentenza n. 5434 del 2015 la sentenza viene definitivamente sciolta in senso favorevole e i ricorrenti possono dunque proseguire il loro percorso universitario.

Di particolare interesse quanto disposto dal TAR del Lazio nella sentenza in questione, nella parte in cui si afferma che: “Sul ricorso va dichiarata la cessazione della materia del contendere, alla luce della dichiarazione della difesa delle ricorrenti in pubblica udienza con la quale si fa presente che tutte le ricorrenti sono state immatricolate con riserva presso gli Atenei indicati in ricorso dove seguono regolarmente le lezioni frequentando tutte le attività degli Atenei.

Va osservato, a tale proposito, che le interessate hanno raggiunto il bene della vita per il quale avevano avviato il ricorso giurisdizionale, dato che auspicavano ad essere immatricolate nei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, nei quali non erano state utilmente collocate nella relativa graduatoria di ammissione ed attualmente sono state, appunto, immatricolate seppure con riserva ed hanno potuto seguire le lezioni del citato corso di laurea presso le rispettive Università.

E’ bene chiarire che il tipo di pronuncia adottata, che costituisce una pronuncia di merito ai sensi dell’art. 34, comma 5 c.p.a., al contrario della improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse (art. 35, comma 1 lett. c) c.p.a.), è l’unica idonea a produrre, in presenza della soddisfazione dell’interesse di parte ricorrente, gli effetti sostanziali sulla riserva apposta alla immatricolazione dall’Amministrazione universitaria ora citata, con la conseguenza che tale riserva dovrà essere considerata tamquam non esset e le ricorrenti dovranno essere considerate iscritte a tutti gli effetti”.

In altri termini, il Giudice Amministrativo, dinnanzi ad una dichiarazione di avvenuto inserimento con riserva dei ricorrenti (a seguito di ordinanza cautelare favorevole), ha ritenuto di non dover neanche entrare nel merito della questione, ritenendo: “raggiunto il bene della vita”, per il quale era stato avviato il ricorso giurisdizionale, considerando dunque la riserva originariamente apposta: “tamquam non esset”.

RICORSI SPECIALIZZAZIONI: appello in Consiglio di Stato

Coloro che nella giornata di ieri martedi 7 aprile 2015 NON hanno ricevuto la mail dall’Avv. Antonio De Angelis contenente le istruzioni operative per la partecipazione all’appello in Consiglio di Stato, provvedano a segnalarlo inviando una mail a: ricorsospecializzazioni@gmail.com

Ammissione nelle GAE di docenti diplomati magistrali, abilitati TFA e PAS: iniziative giudiziarie

foto(15)Dopo le storiche ordinanze cautelari n. 5872/14, 5873/14 e 5874/14 del 18.12.2014 con cui il Consiglio di Stato, sez. VI, ha accolto tutti i ricorsi patrocinati dall’Avv. Antonio De Angelis, consentendo l’ammissione con riserva nelle graduatorie ad esaurimento dei diplomati magistrali, abilitati TFA e PAS, lo studio legale dell’Avv. De Angelis sta avviando analoghe iniziative giudiziarie dinnanzi ai Giudici del Lavoro di tutti i Tribunali italiani.

Per tutte le informazioni, inviare una mail a: avv.antoniodeangelis@gmail.com.

RICORSI PRECARI DELLA SCUOLA: prime sentenze favorevoli dei magistrati italiani dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea.

Primi importanti pronunciamenti della Magistratura italiana nelle controversie patrocinate dall’Avv. Antonio De Angelis, aventi ad oggetto l’illegittimità della reiterazione dei contratti a tempo determinato nel settore scuola, dopo la storica sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 novembre 2014.

In particolare, con sentenza del 11 febbraio 2015 il Giudice del lavoro di Firenze, Dott.ssa Marilena Rizzo, ha accolto il ricorso di una docente, patrocinata dall’Avv. De Angelis, riconoscendole una somma a titolo di risarcimento danni, nonostante nel corso del giudizio la ricorrente fosse stata  immessa in ruolo.

Il pronunciamento assume particolare rilievo in quanto stabilisce la permanenza dell’interesse a ricorrere, ai fini dell’ottenimento di un risarcimento, anche in capo ai docenti che, successivamente alla introduzione del giudizio, hanno stipulato un contratto a tempo indeterminato.

Per tutte le informazioni inviare una mail a: avv.antoniodeangelis@gmail.com

RICORSO TEST D’INGRESSO FACOLTA’ DI MEDICINA “BONUS MATURITA’ “: anche il Consiglio di Stato dice SI all’ingresso in soprannumero.

Importante pronuncia nell’ambito dei ricorsi proposti dall’Avv. Antonio De Angelis per l’ingresso in soprannumero al corso di laurea in medicina e chirurgia.

Il Consiglio di Stato, sez. seconda, con il parere n. 4258 pubblicato il 29 dicembre 2014 ha accolto la richiesta cautelare di ammissione in soprannumero al corso di laurea in medicina e chirurgia  di una ricorrente che aveva subito un pregiudizio derivante dalla nota questione del c.d. “bonus maturità”.

Il Consiglio di Stato, nel suindicato parere, ha evidenziato che il ricorso: “ è assistito dal necessario fumus boni juris”, facendo così ben sperare anche in ordine al definitivo pronunciamento di merito.

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