Concorso 400 Vigili del Fuoco 2026: le prime anomalie emerse dall’analisi degli elaborati

L’analisi dei primi elaborati della prova preselettiva arrivati allo Studio ha fatto emergere alcune anomalie che potrebbero sostenere un ricorso al TAR Lazio.

Come anticipato nell’articolo del 26 ottobre, lo Studio sta raccogliendo le segnalazioni dei candidati non ammessi alle prove motorio-attitudinali del concorso pubblico a 400 posti di vigile del fuoco (D.D. n. 2488 del 2 luglio 2026). Gli elaborati ricevuti finora sono stati verificati quesito per quesito. Ogni domanda è stata confrontata con il bando, con gli avvisi pubblicati dal Dipartimento e con la graduatoria del 16 ottobre.

Ne sono emerse quattro anomalie:

  • quesiti di storia estranei al programma, distribuiti in modo diseguale tra i turni;
  • un quesito di inglese con due risposte grammaticalmente corrette;
  • un arrotondamento della penalità che ha deciso la soglia di ammissione;
  • quesiti di logica che misurano in realtà il lessico.

La soglia di ammissione: 27,36 punti

La soglia di ammissione è di 27,36 punti, e in graduatoria basta un centesimo di punto per restare fuori. Dalla graduatoria del 16 ottobre il 4.000° classificato ha 27,36 punti. Considerati i pari merito previsti dall’art. 7 del bando, gli ammessi sono 4.053 su 12.376 candidati, e l’elenco pubblicato il 22 ottobre conferma il dato.

I primi esclusi hanno 27,35 punti. Intorno alla soglia i punteggi sono molto concentrati: tra 26 e 28 punti ci sono quasi 1.300 candidati. Un solo quesito, ogni punto o frazione di punto riconosciuti in giudizio possono quindi spostare centinaia di posizioni.

La correzione automatizzata risulta aritmeticamente corretta: i totali corrispondono alle risposte date. Le anomalie riguardano il contenuto dei quesiti e il criterio di punteggio.

Le anomalie emerse

1. Quesiti di storia fuori programma, e diversi da turno a turno

Il bando limita la materia alla «storia d’Italia dal 1861 ad oggi» (art. 7). In alcuni turni, però, il blocco di storia contiene domande di storia straniera o mondiale. Il numero di queste domande varia molto da un turno all’altro.

TurnoQuesiti estranei alla storia d’Italia (su 8)Esempi
14 ottobre, ore 9:005guerra del Vietnam, Pearl Harbor, dissoluzione dell’URSS, guerra civile spagnola, attentato di Sarajevo
14 ottobre, ore 16:002-3Shoah, Patto di Varsavia, Trattato di Maastricht
14 ottobre, ore 12:301Guerra fredda
15 ottobre, ore 12:300-1crisi del 1929

I profili sono due: la violazione del bando, che è la lex specialis del concorso, e la disparità di trattamento tra i turni. Al turno delle 9:00 del 14 ottobre sono toccate più di metà delle domande di storia su argomenti che il bando non chiedeva di studiare. Il turno del 15 ottobre ne ha avute quasi nessuna.

2. Un quesito di inglese con due risposte esatte

Uno dei quesiti è: «Because of the bus strike, the meeting _____ place in the afternoon.». La risposta considerata esatta è «won’t take». La frase però non contiene alcun riferimento temporale, e quindi anche «didn’t take» è grammaticalmente corretta. Chi ha scelto questa seconda risposta ha perso 0,33 punti invece di guadagnarne uno.

3. La penalità arrotondata a −0,33 ha deciso la soglia

L’anomalia più rilevante riguarda il criterio di punteggio. Con quattro opzioni, una penalità pari a un terzo di punto rende neutra la risposta data a caso: è la funzione della penalità. L’ avviso del 12 ottobre 2026 l’ha invece fissata a −0,33.

La differenza sembra trascurabile, ma ha un effetto paradossale. A parità di preparazione, chi ha dato più risposte sbagliate si colloca più in alto in graduatoria. Questo è accaduto proprio sulla soglia di ammissione:

Punteggio pubblicatoRisposte esatte / erratePunteggio con penalità di 1/3CandidatiEsito
27,3630 / 827,3371ammessi
27,3529 / 527,3384esclusi
27,3428 / 227,3357esclusi

I tre gruppi hanno ottenuto lo stesso risultato. La soglia è caduta tra il primo e il secondo solo per effetto dell’arrotondamento, e sono rimasti fuori proprio i candidati che hanno sbagliato meno. Con la penalità esatta, tutti i 212 candidati avrebbero avuto lo stesso punteggio del 4.000° classificato. Sarebbero stati quindi ammessi in base alla regola del bando sui pari merito.

4. Quesiti “di logica” che misurano il lessico

Il bando prevede quesiti «di tipo logico-deduttivo e analitico». Nel blocco di logica sono però presenti domande su sinonimi, contrari e anagrammi (ad esempio il significato di «rubicondo» o di «palesare»). Queste domande verificano la conoscenza del vocabolario più che il ragionamento. Il profilo è più discutibile dei precedenti, ma può affiancarli.

Altri aspetti da approfondire

  • Alcuni quesiti di chimica e fisica (numero di ossidazione, legge di Lenz, pila galvanica, isomeri) vanno oltre gli «elementi» previsti dal bando.
  • La penalità per le risposte errate non era prevista dal bando. È stata comunicata solo con l’avviso del 12 ottobre, due giorni prima della prova.
  • I sei turni hanno avuto questionari diversi, e non è noto come ne sia stata garantita l’equivalenza. È uno dei punti dell’istanza di accesso agli atti.

Cosa significa per i candidati non ammessi

Non tutte le anomalie riguardano tutti i candidati: l’utilità del ricorso va verificata elaborato per elaborato. Contano tre fattori:

  • il turno in cui si è svolta la prova;
  • le risposte date ai quesiti contestati;
  • la distanza dalla soglia di 27,36.

Sui primi elaborati gli effetti sono già concreti. Un candidato con 27,35 punti, rimasto fuori per un centesimo, rientrerebbe tra gli ammessi con la sola correzione della penalità. Un candidato del turno delle 9:00 del 14 ottobre supererebbe ampiamente la soglia se gli fossero riconosciuti i quesiti di storia fuori programma.

Anche la formulazione della domanda al giudice va calibrata caso per caso. Annullare i quesiti illegittimi non è la stessa cosa che attribuire a tutti il punto. Chi aveva indovinato alcune di quelle risposte potrebbe infatti perdere punti con il semplice annullamento.

Per chi è più lontano dalla soglia, i singoli quesiti difficilmente bastano. Diventa decisiva la verifica dell’equivalenza tra i questionari dei diversi turni, possibile solo con l’accesso agli atti.

Invia il tuo elaborato

Più elaborati arrivano, più l’analisi è completa, soprattutto per i turni non ancora coperti. Ogni nuovo elaborato può far emergere altri quesiti errati, ambigui o fuori programma, e rafforza la prova della disparità tra i turni.

L’elaborato si scarica dalla propria area riservata su selezioni.concorsismart.it, accedendo con il codice fiscale. Va inviato a ricorsovvf2026@gmail.com con queste informazioni:

  1. nome, cognome e ID domanda (400VF-…);
  2. giorno e turno della prova (14 o 15 ottobre, ore 9:00, 12:30 o 16:00);
  3. punteggio e posizione in graduatoria;
  4. il PDF dell’elaborato scaricato dalla piattaforma;
  5. ogni altra criticità riscontrata (quesiti dubbi, problemi con il tablet, gestione dei tempi, organizzazione).

Ogni elaborato ricevuto viene esaminato quesito per quesito, con un riscontro sulla posizione del singolo candidato.

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