
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 209 depositata il 13 ottobre 2022, si è espressa sulla questione relativa al riconoscimento dell’esenzione dall’IMU ai coniugi che risiedono anagraficamente o dimorano abitualmente in immobili diversi.
Più precisamente, con la sentenza in commento, la Corte ha dichiarato l’illegittimità della norma nella parte in cui richiede, ai fini dell’agevolazione IMU, che l’immobile sia utilizzato come abitazione principale non solo dal soggetto passivo, ma anche dal suo nucleo familiare.
In pratica dunque la Corte Costituzionale ha riscritto la definizione di abitazione principale, definendola il luogo dove il soggetto passivo ha la residenza anagrafica e la dimora abituale, a nulla rilevando il luogo di residenza e dimora degli altri membri della famiglia.
In altri termini, La Corte Costituzionale ha riconosciuto il diritto alla doppia esenzione dal pagamento dell’IMU nel caso e sul presupposto che i coniugi vivano in abitazioni diverse e con differente residenza (anche in diversi Comuni), potendo sussistere, nell’ambito dello stesso nucleo familiare, due abitazioni principali.
Il principio espresso dalla Corte Costituzionale è stato successivamente recepito dalla Corte di Cassazione (Ordinanza 1828 del 22 gennaio 2023).
A questo punto, i coniugi che avessero corrisposto, sino ad ora, l’IMU per l’abitazione “non principale” del nucleo familiare, possono presentare al Comune di competenza, una istanza di rimborso di tutto quanto versato ai fini IMU negli ultimi 5 anni, applicandosi la prescrizione quinquennale.
Il riconoscimento del diritto al rimborso non è automatico e, dunque, solo su presentazione di una specifica istanza, l’interessato, ricorrendone i presupposti, può azionare l’iter amministrativo per procedere al rimborso e, contestualmente, interrompere la prescrizione.
In caso di mancato rimborso da parte del Comune, il diniego potrà essere impugnato dinnanzi alla Corte di Giustizia Tributaria competente.
Lo studio legale dell’Avv. Antonio De Angelis assiste tutti coloro che intendono proporre detta istanza di rimborso.
Per esporre il tuo caso e per tutte le info inviare una mail a: segreteria@studiolegaledpa.com.
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