CONCORSO MAGISTRATI TRIBUTARI 2026: RICORSO AL TAR PER L’ACCESSO DIRETTO ALLA PROVA SCRITTA

Il 7 luglio 2026 è stato pubblicato il bando di concorso pubblico per esami per il reclutamento di n. 180 posti di magistrato tributario.

Sono pervenute numerose segnalazioni relative ad anomalie e irregolarità contenute nel bando, che lo Studio dell’Avv. Antonio De Angelis sta analizzando.

Tra queste, emerge la previsione che esonera  dallo svolgimento della prova preselettiva soltanto:

  • i giudici tributari del ruolo unico;
  • i magistrati ordinari, militari, amministrativi e contabili;
  • i procuratori e avvocati dello Stato;
  • i candidati con invalidità pari o superiore all’80%.

Il bando non prevede tra le cause di esclusione dallo svolgimento della prova preselettiva il possesso del diploma di specializzazione per le professioni legali.

La clausola del bando che non include il diploma di specializzazione per le professioni legali tra le cause di esonero dalla prova preselettiva può essere censurata per irragionevolezza e disparità di trattamento, in violazione dell’art. 3 Cost.

Il Diploma di specializzazione per le professioni legali è un titolo biennale, post-universitario e professionalizzante, istituzionalmente finalizzato alla formazione dei futuri magistrati, avvocati e notai. Proprio in ragione di tale funzione, la giurisprudenza amministrativa ha già affermato, con riferimento alla preselezione nei concorsi in magistratura, che la previsione dell’esonero dalla prova preliminare a favore dei soggetti in possesso del diploma di specializzazione per le professioni legali non appare irragionevole, in quanto tale diploma costituisce “a regime” il requisito normalmente richiesto per l’ammissione al concorso.

Ne deriva che l’esclusione del diploma SSPL dall’elenco degli esonerati previsto dal nuovo bando per magistrato tributario appare intrinsecamente contraddittoria: il bando esonera categorie già qualificate sul piano professionale o ordinamentale, tra cui i magistrati ordinari, militari, amministrativi e contabili, i procuratori e gli avvocati dello Stato, nonché i giudici tributari presenti nel ruolo unico, ma non valorizza un titolo specialistico specificamente costruito per l’accesso alle professioni legali, tra cui quella giudiziaria.

L’irragionevolezza risulta ulteriormente rafforzata dal fatto che il legislatore, in altri contesti di reclutamento delle magistrature, ha espressamente riconosciuto rilievo al diploma SSPL, includendolo tra i titoli utili ai fini dell’accesso. In questa prospettiva, la mancata previsione dell’esonero nel concorso per magistrato tributario può essere prospettata come scelta non coerente con la natura e la funzione del titolo, poiché assoggetta alla medesima prova preselettiva tanto il semplice laureato quanto chi ha già completato uno specifico percorso biennale di alta formazione giuridico-professionale, espressamente orientato verso le professioni legali e, in particolare, verso la magistratura.

A ciò si aggiuna che la recente disciplina legislativa in materia di riordino delle scuole di specializzazione equipara la magistratura ordinaria alle altre “magistrature”.

Per questo motivo lo Studio dell’Avvocato Antonio De Angelis predisporrà un ricorso al TAR, finalizzato a consentire l’ammissione diretta alla prova scritta di tutti i soggetti in possesso del diploma SSPL.

Per tutte le info inviare una mail a: segreteria@studiolegaledpa.com

L’Avvocato Antonio De Angelis illustrerà l’iniziativa giudiziaria in una riunione on line prevista per LUNEDI 13 luglio 2026 alle ore 18,30.

Di seguito il link per accedere alla riunione:

https://us06web.zoom.us/j/81062514666?pwd=wgkFHOWWetg73chvJfllqJXGLfm1X4.1

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