VITTORIA AL TRIBUNALE DI BOLOGNA: funzionari ed ex funzionari UE hanno diritto all’iscrizione gratuita al Servizio Sanitario Nazionale

Importante vittoria al Tribunale di Bologna per l’Avvocato Antonio De Angelis. Con una sentenza dell’11 settembre 2026, la Prima Sezione Civile ha riconosciuto a un ex funzionario dell’Unione Europea in pensione, cittadino italiano residente in Italia, il diritto a essere iscritto in via obbligatoria e gratuita al Servizio Sanitario Nazionale.

Si tratta della prima sentenza di un giudice ordinario su questo tema. Finora la questione era stata affrontata solo dalla giustizia amministrativa, e per di più nel caso di un cittadino straniero. Oggi, per la prima volta, un Tribunale civile afferma questo diritto a favore di un cittadino italiano. Il principio riguarda non solo chi è già in pensione, ma anche i funzionari e i dipendenti dell’Unione Europea attualmente in servizio che vivono in Italia: anche loro sono coperti dal RCAM e incontrano gli stessi ostacoli per l’iscrizione al SSN.

Cosa è successo

Il nostro assistito ha lavorato per anni come dipendente dell’Unione Europea. Per questo, una volta in pensione, è rimasto coperto dal Regime Comunitario di Assicurazione Malattia (RCAM), il sistema sanitario riservato al personale UE in servizio e in quiescenza.

Il RCAM però funziona in modo molto diverso dal nostro SSN: non eroga prestazioni né farmaci, ma si limita a rimborsare una parte delle spese mediche sostenute. Nonostante questo, la Regione gli aveva negato l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, a meno di pagare 2.789 euro l’anno, cioè l’importo massimo previsto per l’iscrizione volontaria dei cittadini stranieri. Gli era stata rilasciata solo una tessera sanitaria “con asterischi”, valida unicamente come codice fiscale.

Le conseguenze erano molto concrete: niente medico di base, difficoltà ad acquistare alcuni farmaci distribuiti solo in ambito ospedaliero, nessun riconoscimento delle malattie croniche e dei relativi protocolli di cura, impossibilità di accedere alle procedure per il riconoscimento della disabilità e al fascicolo sanitario elettronico. Sono gli stessi problemi che vivono quotidianamente molti funzionari UE ancora in servizio in Italia.

Perché abbiamo fatto causa

Abbiamo sostenuto che il diritto alla salute, garantito dall’articolo 32 della Costituzione, non può dipendere dal datore di lavoro che una persona ha o ha avuto. Un cittadino italiano che vive in Italia non può essere escluso dal Servizio Sanitario Nazionale, o essere costretto a pagare come uno straniero, solo perché lavora o ha lavorato per le istituzioni europee.

Abbiamo quindi chiesto al Tribunale di accertare il diritto all’iscrizione obbligatoria e gratuita al SSN, e in via subordinata almeno il diritto a iscriversi pagando l’importo minimo previsto dalla legge.

Cosa ha deciso il Tribunale

Il Tribunale ha innanzitutto respinto l’eccezione della Regione, secondo cui la causa doveva essere decisa dal TAR. Il giudice ha chiarito che chi chiede di accertare un proprio diritto fondamentale, come quello alla salute, può rivolgersi al giudice ordinario. È stata respinta anche l’eccezione con cui la Regione sosteneva di non essere la parte giusta da chiamare in causa, perché è proprio alle Regioni, tramite le ASL, che spetta la gestione del servizio sanitario sul territorio.

Nel merito, il Tribunale ha accolto la nostra domanda principale. Il giudice ha ricordato che, come affermato dalla Corte Costituzionale, il Servizio Sanitario Nazionale si fonda sull’universalità dell’assistenza: il diritto alle cure nasce direttamente dalla legge e l’iscrizione è solo un adempimento amministrativo. Ha inoltre rilevato che la tutela offerta dal SSN è molto più ampia di quella garantita dal RCAM.

Le amministrazioni convenute sono state condannate anche a rimborsare le spese di lite.

Si tratta di una decisione di grande rilievo, che apre la strada alla tutela di tanti funzionari e dipendenti europei, sia in servizio sia in pensione, che vivono in Italia e che finora si sono visti chiudere le porte del Servizio Sanitario Nazionale.

Sei un funzionario o dipendente dell’Unione Europea, in servizio o in pensione, e ti è stata negata l’iscrizione gratuita al SSN? Se sei coperto dal RCAM e ti è stato chiesto di pagare per accedere al Servizio Sanitario Nazionale, contatta lo Studio Legale dell’Avvocato Antonio De Angelis per una valutazione del tuo caso.

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